Isola di tranciatura robotizzata: in Maurigi si raddoppia

Alla prima isola di tranciatura robotizzata inserita nel nostro reparto produttivo già nel 2017 si è affiancata una seconda isola che ci permette di essere ancora più efficienti e di aumentare la nostra produttività. Scopri di più.

In 50 anni di esperienza nel settore dello stampaggio a caldo dell’ottone possiamo dire con certezza che la tecnologia è l’ingrediente fondamentale per rispondere in modo esaustivo alle richieste di un mercato internazionale sempre più esigente e attento alla qualità. Agli investimenti in capitale umano del quale andiamo fieri, negli anni abbiamo investito costantemente anche in nuovi macchinari, adottando i precetti dell’industria 4.0 e portando in azienda soluzioni robotizzate sempre più accurate. Già a inizio 2017 avevamo inserito un’isola robotizzata che ci permettesse di velocizzare le operazioni di sbavatura dei pezzi stampati, ma le sfide che ci sono state proposte dai nostri partner nell’ultimo anno ci hanno spinto ad investire nuovamente in una soluzione altamente tecnologica. È per questo che alla fine del 2019 abbiamo deciso di inserire nel nostro reparto produttivo di Lumezzane una seconda isola di tranciatura robotizzata, una soluzione completamente automatica con la quale aumentare ulteriormente la nostra produttività e ottimizzare i cicli produttivi.

Una nuova isola di tranciatura: l’emblema dell’industria 4.0

Automatizzare i processi, integrare processi tradizionali con software ad alto valore tecnologico, migliorare la qualità delle lavorazioni e dei cicli produttivi, incrementare la qualità di vita all’interno delle aziende sono i principi alla base dell’industria 4.0, principi che la nuova isola di tranciatura inserita nel nostro reparto produttivo rispetta in toto.

 

L’isola di tranciatura robotizzata realizzata dal nostro partner MAR Robotica permette infatti di:

  • Caricare in autonomia i pezzi stampati senza bisogno dell’intervento umano
  • Identificarli singolarmente grazie a 4 telecamere digitali ad alta risoluzione collegate ad un software di visione guida robot.
  • Prelevarli dal nastro trasportatore e spostarli in una pressa tranciatrice attraverso un robot Fanuc.
  • Sbavare i singoli pezzi attraverso una pressa a motore elettrico di tipo Brushless, motore che offre una velocità e una potenza maggiore rispetto ai tradizionali sistemi oleodinamici.
  • Immagazzinare i pezzi finiti e raccogliere in appositi contenitori i materiali di scarto.
  • Eseguire l’intero ciclo all’interno di una cabina isolata per ridurre al minimo l’inquinamento acustico in officina.

La nuova isola di tranciatura robotizzata rappresenta dunque una soluzione altamente tecnologica che migliora la qualità di vita all’interno dell’officina, ci permette di ottimizzare i tempi di ogni ciclo produttivo e minimizza la probabilità di errore, garantendo ai nostri partner componenti in ottone stampato precisi e curati. Un investimento del quale siamo orgogliosi e che, unitamente alla nuova pressa BIGFOOT 400, ci rende una realtà ancora più competitiva nel panorama internazionale dello stampaggio a freddo dei metalli.